Fashion History: Il TUBINO NERO

ENGLISH VERSION

Buongiorno! Oggi inauguro finalmente la serie su alcuni capi e accessori che hanno fatto la storia!

Inizio con quello che è considerato il capo must-have per eccellenza, adatto ad ogni donna, ad ogni tasca e soprattutto ad ogni occasione, basta solo saper giocare bene con gli accessori. Avete capito di cosa sto parlando no? Ma del TUBINO NERO!

Il “vestirello” o scemarello” o “stupidello” (così lo chiama nel ’53 la giornalista Camilla Cederna) o ancora “la petite robe noir” ed infine “the little black dress” / LBD può essere confezionato in diversi tessuti come gabardine, cady, cheviot, jersey, tweed. E’ inoltre adatto ad ogni donna, basta avere l’accortezza di scegliere il taglio perfetto per il proprio corpo!

Ma vediamo insieme quando e come nasce e si evolve questo abito che noi tutte adoriamo.

Nel 1926 Gabrielle Chanel, per tutti COCO, in occasione del funerale del suo storico amante Etienne Balsan, indossa un abito nero in crepe de chine dalle linee semplici con maniche lunghe (nella foto d’apertura potete vederne il disegno). L’ispirazione le viene data dai grembiuli austeri delle istitutrici della sua infanzia in orfanotrofio. Mademoiselle vuole dare vita ad un abito che possa rendere tutte le donne eleganti in ogni occasione. Inutile dire che fa scandalo… Ma riesce nel suo intento…!

Questa l’esatta descrizione che ne da Vogue America nel numero di Ottobre del 1926: “Chanel’s Ford Dress the frock that all the world will wear is model 817 of black crepe de chine. The bodice blouses slightly at the front and sides and has a tight bolero at the back. Especially chic is the arrangement of tiny tucks which cross in front. Imported by Saks.”

E’ una vera rivoluzione. La donna non è più costretta ad adornarsi di pizzi e crinoline o a cambiarsi diverse volte in un giorno. Tutto lo vogliono e tutte lo indossano. Anche le Flapper, hanno la loro versione di tubino nero: corto, dalla vita bassa e ricco di lustrini, paillettes e piume il tutto completato da lunghi fili di perle al collo e in testa la cloche.

A partire dagli anni successivi tutti gli stilisti creano una loro versione del tubino nero… E ancora oggi ogni designer ha nel suo portfolio diversi schizzi di un possibile LBD.

Negli anni ’30 una tra tutte fu ad esempio Elsa Schiaparelli, che lo declinò in versione lunga da sera. I LBD di quest’epoca restano in ogni caso più semplici e lineari. A rompere gli schemi ci pensa una delle icone Hollywoodiane del tempo: un’attrice? … No!

Betty Boop!

Il colore nero è la risposta perfetta per gli anni ’40 così anche in questo periodo la popolarità di questo abito non subisce alcuna battuta d’arresto.

Negli anni ’50 esplode la femminilità e il nostro tubino non può certo rimanere indietro nello stile. Così ecco comparirne essenzialmente due linee: il tubino stretto in vita con gonna a ruota, e quello sempre stretto in vita ma con la gonna a tubino lunga sotto il ginocchio.

La consacrazione vera e propria avviene negli anni ’60…  Holly Golightly, vestita con un tubino nero completato da guanti lunghi e collier di perle, scende da un taxi e si dirige verso le vetrine di Tiffany davanti alle quali consuma un croissant. Si… Il film è “Colazione da Tiffany” di Blacke Edwards, l’attrice è la divina ed elegantissima Audrey Hepburn e il protagonista è lui: un tubino nero in raso italiano disegnato dallo stilista francese Givenchy. L’abito compare in quasi tutte le versioni della locandina del film.

Entra così di fatto nella storia del cinema e del costume come un capo immancabile per ogni donna.

La popolarità cresce così tanto che nel 2006 una copia dell’abito viene battuta all’asta da Christie’s per 410.000 sterline.

Già a partire dal 1965 però, seguendo l’onda del tempo, l’orlo si accorcia vertiginosamente divenendo davvero “little” e dalla linea a trapezio.

Cambiano le lunghezze ma l’appeal del LBD resta sempre vivo.

Anche i reali non restano immuni al fascino di questo abito. Così lo si può vedere indosso a Lady D negli anni ’90, come alla nuora, la principessa Kate, ai giorni nostri.

Così come le dive del passato, anche le V.I.P oggi lo sfoggiano con fierezza nelle occasioni più disparate.

Cosa aggiungere? Le immagini parlano da sole. Vorrei chiudere con una frase emblematica proprio di colei che creò quest’abito che come abbiamo visto sembra non avere tempo.

 “La moda passa, lo stile resta”.

Coco Chanel.

Ps: Vi piace questa serie? Di cosa volete che vi parli nei prossimo post? Potete scegliere un capo d’abbigliamento o un accessorio. Fatevi avanti senza timore 😉

A presto!

2 pensieri su “Fashion History: Il TUBINO NERO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...