Jeans, dalla nascita ad oggi

jeans

 

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Buona settimana a tutti 🙂

Venerdì ho concluso il progetto di cui vi ho accennato nei precedenti post e adesso sono di nuovo qui tutta per voi :).

Mi perdonerete l’assenza e la scaramanzia nel non dire per il momento di che progetto si tratta ma vi chiedo di incrociare le dita per me :). Inoltre volevo approfittarne per ringraziarvi, in quanto nonostante la mia assenza, siete cresciute di numero e io sono felicissima di questo perchè mi sento supportata :).

Quindi GRAZIEEEE!  :-*

Bene. L’autunno è arrivato anche qui, con le sue giornate pungenti e questo fine settimana ne ho approfittato per fare il cambio di stagione e rinfrescare un po’ il mio armadio, scoprendo di avere moltissimi jeans, più di quanti ne ricordassi. Ed è proprio di questo indumento che vi voglio parlare oggi. Tutti abbiamo almeno un paio di jeans nel nostro armadio, siano essi stile boyfrend, scoloriti, slim, flare, delavé e chi più ne ha più ne metta.

Come il tubino nero, di cui vi ho già parlato in un post, il jeans ha segnato fortemente la storia della moda e del costume in generale.

L’Oxford English Dictionary indica come epoca di origine del tessuto, la tela che poi ha dato vita al capo che noi tutti conosciamo, il 1567.

Siamo nel medioevo e in questo periodo si producono i fustagni, stoffe particolarmente resistenti e adatte al lavoro, con trama in cotone e ordito in lino. Una di queste è il fustagno color indaco, utilizzato moltissimo anche dai marinai genovesi per coprire le merci, in quanto particolarmente resistente alle intemperie e come calzoni. Da ciò nasce la definizione BLUE JEANS (inglese) ovvero Bleu di Genes (francese), quindi Blu di Genova.

Se poi si considera che questo particolare tessuto veniva prodotto, oltre che in Piemonte e più nello specifico a Chieri, anche nella citta francese di Nimesc ecco che si capisce ben presto l’origine dell’altro nome con il quale siamo abituati ad indicare questa stoffa: De Nimes, ovvero DENIM.

Ma quando nascono i jeans che noi tutti conosciamo, ovvero il modello di calzoni a 5 tasche?

Presto detto. Nell’ 800 i traffici commerciali portano la tela blu di Genova a New York. Intanto in California Levi Strauss e il sarto Jacob Davis Yophes creano, per i cercatori d’oro, un modello di pantaloni 5 tasche usando come tessuto la tela di copertura dei carri dei pionieri, il cui colore era marroncino. Scarseggiando questo tipo di tessuto, Strauss ordina a Ny della tela resistente per i suoi pantaloni, e così conosce la tela di Genova nel suo caratteristico colore indaco. Nel 1853 nascono quindi i blue jeans, e nello specifico i 501.

 

minatori

levis

Stauss ottiene il brevetto nel 1873 ma solo nel 1886 crea l’etichetta con due cavalli (“two horse brand“), cucita sul retro dei jeans che, oltre al modello e alla taglia,  serve a sottolineare la resistenza grazie alla raffigurazione di due cavalli che cercano di strappare  – tirandoli in direzioni opposte – un paio di jeans.

two-horses

Il brevetto decade nel 1890 e da questo momento anche altre aziende possono iniziare la loro produzione di jeans. Ad esempio Lee e Blue Bell.

Proprio Lee nel 1911 crea una serie di indumenti da lavoro in denim tra cui le salopette e le tute intere, imponendosi così sul mercato del workwear.

La Blue Bell si affermerà nell’abigliamento da cowboy con i suoi Wrangler, parola che indica proprio il  “cowboy in azione”.

Da indumento da lavoro a capo per il tempo libero nel 1930.  Nel 1935 appaiono anche i Lady Levi’s , ovvero i primi jeans da donna. Le caratteristiche sono la vita alta, i fianchi larghi, e un tessuto più leggero, la cimosa gialla e la chiusura button fly. Queste ultime cambiano negli anni quaranta: la cimosa diventa rosa e la chiusura diventa a zip.
Ma come sappiamo è Vogue a consacrare il jeans nella storia della moda. E questo accade nel 1937.

Da questo momento è tutta un’ascesa che ancora oggi non si arresta.
Torna in Europa grazie alle truppe Americane alla fine della seconda Guerra Mondiale.
Negli anni ’50 è un must have del rock’n roll e dello stile casual grazie a James Dean e Elvis Presley.
elvis
Diventa poi simbolo di ribellione per i giovani sessantottini e per gli hippies, fino a conquistare appieno i brand di moda che iniziano la loro produzione creando indumenti in denim da presentare nelle loro sfilate.
 Tutte le celebs ne vanno matte.
audrey
 marilyn_monroe
flare-farrahfawcett
madonna
Come ben sappiamo non è cambiato l’amore per questo capo d’abbigliamrento che si è evoluto in migliaia di fogge, conquistando tutti ma proprio tutti. Perfino i nobili 😉

 KATE MIDDLETON

Questo è tutto. Direi che sono tornata alla grande data la lunghezza del post 😛 ma spero che l’abbiate apprezzato. Mi mancava moltissimo scrivere sul blog. Un bacio grande.

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2 pensieri su “Jeans, dalla nascita ad oggi

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