Cenerentola, il film.

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ENGLISH VERSION (http://goo.gl/zGu2aj)

Il diavolo e l’acqua santa, l’erotico e la favola, queste le due facce rappresentate dai film più attesi dell’anno. Se l’altro giorno vi ho parlato indirettamente di “Cinquanta sfumature di grigio”, oggi è la volta di un film che non ha età, è per i bambini ma anche per gli adulti, è la favola di sempre: Cenerentola. Presentato in anteprima al cinema Odeon di Milano, con tanto di blu carpet, il remake della Disney firmato dal regista Kenneth Branagh ed interpretato da Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, ha già riscosso un successo incredibile. Ma per vederlo dobbiamo aspettare il 12 Marzo.

La storia la conosciamo tutti, e fin da bambine ha fatto sognare ognuna di noi, ma ciò su cui vorrei concentrarmi oggi è il meraviglioso lavoro orchestrato dal pluripremiato premio oscar, la costumista Sandy Powell.

In numerose interviste, la Powell ha dichiarato di aver pensato ad ogni personaggio in modo da far emergere peculiarità e carattere attraverso i costumi, collocando lo stile di ciascuno in epoche diverse e divertendosi nell’utilizzo dei colori. Evidente il richiamo all’800 e alla prima metà del ‘900, in particolar modo agli anni ’40 e ’50.

Lady Tremaine, la perfida matrigna, ha uno stile austero, elegantissimo e ispirato alle icone fourties. E’ una dominatrice, e la scelta cromatica e dei tessuti così pesanti e sostenuti, non fa altro che sottolineare questo aspetto. Incarna la perfetta ape regina con il suo completo in broccato e taffetà giallo e nero completato da un enorme cappello a tesa larga e la sua malvagità viene fuori dall’abito verde, che richiama il veleno. Tutto trasuda pericolo.

 

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Si cambia registro per quanto riguarda le sorellastre, rese volutamente ridicole più che brutte, attraverso l’utilizzo di colori accesi, stampe e pois, dal sapore più fifties.

 

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La Fata Madrina indossa un abito dal sapore regale. Luminosissimo e stratificato ma non pesante, tempestato di cristalli Swarovski.

 

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Ma passiamo alla protagonista.

L’abito che Ella, Cenerentola, indossa nella sua condizione da “serva”, segue il filone ottocentesco della chemise à la reine, una veste molto semplice in mussola di cotone, perfetto per esprimere l’essenza romantica e pura del personaggio.

 

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Per la scena clou del film, ovvero il ballo a palazzo, la Powel si è chiaramente ispirata all’ originale Disney del 1950 , creando un abito rosa e uno azzurro, esattamente come nel cartone animato. Ovviamente l’abito rosa, che mantiene l’aria romantica della chemise à la reine, viene distrutto dalle sorellastre e la Fata Madrina dona a Cenerentola un abito maestoso dai colori del cielo composto da 12 strati di chiffon di seta di diverse tonalità, dall’azzurro al lavanda,  che creano questo effetto acquarello, fluido ed impalpabile; il tutto completato da una cascata di Swarovski cuciti a mano e da piccole farfalle sulla scollatura. Come underwear l’attrice indossa un corpetto e diverse sottovesti che sostengono la volumiosa gonna. Diciotto sarte hanno dato vita a nove copie di questo abito per un totale di 500 ore di lavoro a vestito e 10.000 cristalli Swarovski.

 

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Un  discorso a parte merita invece il wedding dress che doveva essere elegante, trasmettere la semplicità di Ella, la sua purezza d’animo, senza offuscare la maestosità dell’abito blu. Il risultato è degno delle sfilate di Haute Couture: corpino con gonna avorio in organza di seta con motivi floreali. Semplice ma bellissimo. Ma assemblarlo è stato tutt’altro che semplice. Un totale di 550 ore e 16 persone tra sarte e artisti che hanno dipinto a mano i motivi floreali. Senonchè durante uno shooting fotografico, precedente alle riprese, l’abito è andato in fiamme e, a differenza di quello blu di cui esistono 9 copie, questo era unico. Non temete… E’ stato prontamente rifatto!

 

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Il focus di tutta la storia, come ben sappiamo, è la famigerata scarpetta di cristallo, che Cenerentola perde al rintocco della mezzanotte scappando da palazzo. L’ispirazione per quest’ultima arriva da una calzatura che Sandy Powell ha scovato in un museo a Northampton, Inghilterra, datata 1890 con un tacco di quasi 13 cm. Grazie alla collaborazione con la Swarovski, all’impegno di 8 tecnici, 150 ore di lavoro e 6 versioni di prova è stata creata LA SCARPETTA DI CENERENTOLA. ca113c1d-4f1f-495c-801a-77e6f4cd4c8a

 

Scolpita da un blocco di cristallo,  con un tacco di ben 15 cm ( per cui non indossabile) e con 221 sfaccettature rivestite di Crystal Blue Aurora Borealis. 8 le copie ricreate, ma nessuna di queste è indossata mai dalla protagonista. Infatti, l’attrice calza delle semplici scarpe in pelle sulle quali poi in post produzione si è lavorato per renderle digitalmente di cristallo.

 

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La collaborazione con Swarovski ha riguardato anche alcuni abiti, accessori, gioielli per un totale di circa 1 milione e 700 cristalli usati per impreziosire tra tutti l’abito da ballo della trasformazione di cenerentola l’abito della fata Madrina e della bacchetta magica.

 

Per concludere vorrei esprimere il mio orgoglio tutto italiano in qusalità di costumista e scenografa per le scenografie firmate Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

 

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